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I ciciu La storia 2

Saluzzo sotterranea

  La leggenda di Griselda

Degli albori della civiltà che abitò i territori saluzzesi si hanno scarse notizie: erano agricoltori che difesero con fierezza la loro libertà, prima contro i Cartaginesi di Annibale e poi contro i Romani. Roma verso il 125 a.C., riuscì a sopraffarli e da allora ne seguirono  le sorti per tutta la durata dell'impero.

Da alcuni ritrovamenti si hanno notizie del dominio romano, che ai piedi delle colline che da Costigliole Saluzzo vanno a Busca, avevano stabilito una stazione militare. Sono stati rinvenuti in grande quantità cocci di tabelloni a fianchi rialzati usati per la costruzione di tombe e una lapide con iscrizioni romane , un lastrone di marmo , una statuina con la testa mozzata (dai primi cristiani si presume)  dedicata alla Dea Vittoria.

Addentrando l’aratro nei campi ai piedi delle colline, sono stati ritrovati residui di antiche costruzioni , muraglie a cemento, e anche una via lastricata. I reperti più significativi sono conservati nel Museo delle Antichità di Torino. Da questa stazione militare, si ha notizia, ma solo per tradizione orale, della fondazione di una città per la cui bellezza aveva meritato il nome di Bella Antilia , distrutta da un incendio e ricostruita dai superstiti che la chiamarono Busca perché non una busca, non una buscaja vale a dire un fuscello era rimasto delle loro vecchie dimore.

 

Questa è una leggenda, ma Antilia deve avere qualcosa di vero, in quanto è un nome che non si è spento nei secoli e ricorre nei ricordi di tutti i paesi locali: da Tarantasca a Costigliole fino a Villanovetta .

resti dell'anfiteatro di Augusta Bagiennorum

Era già opinione comune nel 1655 quando nel comune di Cavour furono ritrovate iscrizioni romane che fanno cenno alla città di Antillia  e da qui la credenza che la città potesse trovarsi nel territorio di Cavour. Circa 40 km verso est c'è uno dei più significativi siti archelogici della zona: i resti della città romana Augusta Bagiennorum, sottoposta a tutela archeologica fin dal 1933, dal 1993 è diventata anche Riserva Naturale Speciale ai sensi della Legge regionale n. 32, e fa parte dell’ Ente Parchi delle Valli Cuneesi.

 

Notizie documentate del saluzzese si hanno solo dal Xll secolo quando uno dei discendenti del marchese Bonifacio del Vasto assunse il titolo di marchese di Busca. Mentre il nome di Busca appare per la prima volta nei documenti nel 1004. Prima non si hanno notizie certe in quanto non esistono ne presso i comuni, ne presso le chiese documenti scritti. Si possono solo fare ipotesi collegate alla storia più ampia dell’ Italia.                                                   

                                                                     Prosegue la storia 2....