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     LE COLLINE SALUZZESI LA STORIA 2

dipinti interni di chiesa

Nel 1135, in un atto di donazione fatta all’abbazia di Staffarla, troviamo per la prima volta nominati i marchesi che in seguito domineranno su gran parte del Piemonte meridionale fino a Savona.

Sono i figli del marchese Bonifacio del Vasto:

 Manfredi, Guglielmo, Ugo, Anselmo, Enrico e Ottone Boverio. A questi si deve aggiungere Bonifacio di Incisa diseredato dal padre con testamento del 1125, perché gli si era ribellato e lo aveva tenuto prigioniero con tutta la famiglia con l’aiuto degli astigiani.

I figli continuarono a portare il titolo paterno di marchese del Vasto e ad avere anche comunanza di dominio.

Ma nella seconda metà del secolo Xll i loro discendenti si intitolarono dai castelli o dai luoghi nei quali avevano preso dominio.

 

Così Manfredi ll figlio di Manfredi del Vasto fu il primo marchese di Saluzzo; Anselmo fu lo stipite dei marchesi di Ceva e Clavesana; Enrico marchese di Savona, fu il ceppo dei marchesi del Carretto; e da Guglielmo discesero i marchesi di Busca.

Saluzzo salita S. Chiara

scorcio di Busca

Guglielmo lasciò due figli: Berengario e Manfredi. Berengario diventò marchese di Busca e conservò il condominio di Saluzzo sebbene già suo cugino Manfredi ll ne fosse marchese e possedesse il castello.

Mentre il secondogenito Manfredi si insediò a Dogliani e si rese illustre nelle storie italiane con il nome di Lancia. Narrano le cronache, che questo soprannome fosse dato al marchese Manfredi dall’imperatore Federico Barbarossa quando fu in Italia.

 

Da Manfredi Lancia nacquero Manfredi Lancia ll, altri due figli e Bianca la quale, fu l’amante dell’imperatore Federico ll che poi sposò. Da Bianca Lancia dei marchesi di Busca, Federico ll ebbe Manfredi re di Puglia e di Sicilia e Costanza che andò in sposa all’imperatore d’oriente Vatace.

centro storico di Saluzzo

Però il marchesato di Busca non assunse mai l’importanza politica che a causa delle estensioni dei suoi domini assunse quello di Saluzzo. Il motivo sta nel fatto che i marchesi di Busca sezionavano i loro territori in base agli eredi, mentre il marchesato di Saluzzo passava l’integrità del dominio solo al primogenito, questo fino al XlV secolo.

Il frazionamento del marchesato di Busca ne provocò man mano

La marchesa, scene dalla rievocazione storica, che periodicamente si svolge a Saluzzo www.saluzzoin.cnnet.itIl marchese, scene dalla rievocazione storica, che periodicamente si svolge a Saluzzo www.saluzzoin.cnnet.it

la distruzione e la perdita dell’indipendenza. L’epoca del massimo splendore del Marchesato di Saluzzo è da collocare nel XV secolo, sotto i successivi governi di Ludovico I e Ludovico II. All’espansione economica e ad una crescente prosperità, garantite da un lungo periodo di pace interna ed esterna, corrisponde lo splendore delle arti e delle lettere.

Al volgere del secolo XV, Saluzzo è una capitale: racchiusa nella duplice cerchia di mura, in cui predomina il senso dello spazio orizzontale, scandito da edifici di struttura tipicamente aristocratica, con portici a terra e loggiati ai piani superiori, con un armonioso tracciato stadale che segue l'andamento della collina.

 

 La decadenza ebbe inizio con gli stretti legami che  Saluzzo strinse con la Monarchia dei Valois dopo la sfortunata guerra Sabauda del 1478. Il Marchesato, negli ultimi anni di Ludovico II e sotto la reggenza della vedova Margherita di Foix, si vide coinvolto nel duello Franco-Spagnolo per le eredità viscontea ed angioina e quindi nella feroce lotta tra Carlo V e Francesco I per l’egemonia europea. Nel 1549, in un Piemonte distrutto e reso deserto dalle stragi, dai saccheggi e dalla carestia, l’ultimo Marchese, Gabriele, venne soppresso dai "protettori" francesi ed il Saluzzese annesso alla Monarchia d’Oltralpe per un periodo di quarant’anni circa.

Paesani in costume tipico, scene dalla rievocazione storica, che periodicamente si svolge a Saluzzo www.saluzzoin.cnnet.it

veduta di Saluzzo nello sfondo il Monviso

La dominazione straniera ebbe termine di fatto nel 1589 e di diritto con il Trattato di Lione del 1601, che incorporò il Saluzzese ad ogni effetto nel Ducato di Savoia, le cui sorti seguì da allora in avanti.
Per secoli questo piccolo ma brillante Stato feudale é stato la cerniera fra il Piemonte, la Francia e la Liguria, assimilando lo stile e la cultura del gotico d'oltralpe ma aprendosi anche al respiro dell'Umanesimo e del Rinascimento italiano.
Nel Piemonte di oggi non c'è l'equivalente del centro storico di Saluzzo, la piccola "Siena delle Alpi" che sembra essersi fermata nell'incantevole atmosfera del Quattrocento.

Tratto da:  www.terredelmarchesato.it e dal libro  "Busca nei tempi antichi e moderni" edito Arti Grafiche G. Marchisio Torino 

Siti associazioni turistiche:www.marcovaldo.it   www.vallevaraita.cn.it

Siti dei comuni:  www.afpdronero.it/comuni/busca   www.comune.busca.cn.it  

  www.comune.saluzzo.cn.it  www.comune.costigliolesaluzzo.cn.it    www.costigliolesaluzzo.it   www.verzuolo-cuneo.it                

  Per soggiorni e ristorazioni  www.agriturismogiselberga.com/ita.htm    www.locandadeigelsi.it/index.htm   www.iciciu.it